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Al cinema con gli occhialini, ovvero il 3D dei nostri nonni!

Vi propongo la lettura di questo articolo. Poi, alla fine, vi svelerò qualcosa di curioso… 

"Per il film a "tre dimensioni", tutto il pubblico con gli occhiali. In tre cinematografi di Milano sono iniziate le proiezioni di pellicole «in rilievo»-Avventure africane con lance che cadono in platea e ragni che passeggiano sul naso degli spettatori.

 Milano, 29 maggio. Giornata tridimensionale oggi a Milano, con la presentazione contemporanea in tre cinema cittadini di tre film a tre dimensioni. Un collega noto freddurista osservava stasera all'uscita che, per farla completa, non c'era che andare in tre a bere un trilplesec e poi finire con una partita a tressette. Al che, essendo completamente debilitati dagl'interventi faceti del cacciatore attaccabottoni di Bwana Devil, nessuno ebbe la forza di reagire. I film presentati oggi non hanno nulla da fare con quel nuovi procedimenti come il "Cinerama"  che tanto furore ha destato a New York, o il cinescopio, i quali consistono nel dare allo spettatore il senso del rilievo portandolo panoramicamente all'interno della scena. Sono film che usano ancora la tecnica binoculare, ossia sono registrati sopra una doppia pellicola, l'una delle quali fissa le immagini percepite dal nostro occhio destro e l'altra quelle percepite dall'occhio sinistre, e poi entrambe proiettate insieme sullo schermo".
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Ed ecco la sorpresina: l'articolo è uscito sulla Stampa del 30 maggio… 1953!!! Nulla si crea e nulla si distrugge, nemmeno al cinema. Già 60 anni fa la settima arte cercava di continuare a stupire gli spettatori con gli "effetti speciali". Quindi, caro 3D di oggidì, riconosci i tuoi debiti con gli antenati!