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My name is John Ford and I make westerns

Quand'è l'ultima volta che avete visto Ombre rosse? Il western dei western, diretto da John Ford, è giustamente celebrato per un'infinità di ragioni: la memorabile sequenza della diligenza inseguita dai pellerossa, il duello finale, il personaggio di Ringo-John Wayne, il modo in cui sono tratteggiati i caratteri di tutti i viaggiatori. E ancora, ancora, ancora… Ma non tutti ricordano le tronfie parole che escono dalla boccaccia del peggiore di tutti, il banchiere disonesto che sta fuggendo con i soldi della cassaforte. Ben prima di Wall Street 1 e 2, il vecchio Ford sa come farsi beffe degli ipocriti. Siamo nel 1939, l'America di Roosevelt si sta ancora leccando le ferite della Grande Depressione. Allora come ora, la rabbia contro i finanzieri predicabene-razzolamale era fortissima. Leggere per credere.
Ecco che cosa dice il viscido banchiere sulla diligenza che sta fuggendo con la cassa:
“Io ho un motto che dovrebbe essere riportato su tutti i giornali: l’America agli americani. Il governo non deve intromettersi negli affari ma ridurre le tasse. Il debito pubblico ha raggiunto l’apice ormai: più di un milione di dollari all’anno! Sapete di che cosa ha bisogno la nazione? Di un presidente che sia un uomo d’affari!”.

  • rosanna santonocito |

    O anche: my name is brothers cohen and i don’t make westerns….e’ più o meno quello che ho pensato uscendo dal “Grinta”. Sbaglio?

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